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Parliamo delle attività dello studio

The Beautiful Eyes Series

THE BEAUTIFUL EYES SERIES è una rassegna espositiva sulla “fisiologia della percezione vista con gli occhi dell’arte”. Nasce nel 2015 in occasione di Arte Fiera da un’idea del neuro-oftalmologo Piero Barboni, parte del team dello Studio Oculistico D’Azeglio, e da una collaborazione con l’artista Umberto Ciceri.

 

Opening
2 febbraio ore 19
Studio Oculistico D’Azeglio
Piazza Galileo, 6
Bologna

THE BEAUTIFUL EYES SERIES chiama a sé scienziati, artisti, studiosi e curiosi per lavorare insieme sulla “dimensione estetica della ricerca scientifica”, un sistema investigativo nel nome delle conquiste, delle invenzioni, delle creazioni tecnologiche e trascendenti accumulate dagli uomini per rivelare la meraviglia dei meccanismi della visione. Il fuoco è la “conoscenza scientifica” che prova a fornire “conoscenza emotiva” attraverso gli strumenti propri dell’Arte.

La dimensione estetica può rappresentare il ponte che unifica l’oggettivo, in quanto scientifico, con il soggettivo, in quanto personale, lo scienziato e l’artista si appoggiano così alle stesse risorse estetiche dell’esperienza.
TBES non sostiene una scelta tra razionalità ed emozione, ma vede la scienza partecipe di quell’esperienza estetica fondamentale di ciò che è significativo a livello personale, umanizzando quello che altrimenti potrebbe sfuggire come oggettività sterilizzata, reintegrando così la scienza nelle altre attività culturali.

Lo Studio Oculistico D’Azeglio, che da sempre pone particolare attenzione agli aspetti culturali legati alla propria città, propone da circa dieci anni esposizioni temporanee durante la settimana di Arte Fiera e gli appuntamenti collaterali che prendono vita in quei giorni a Bologna.
In occasione dell’Art City White Night, lo studio organizza un opening dedicato all’incontro con gli artisti ed alla presentazione del progetto espositivo in corso.
Lo Studio è arricchito da una collezione permanente, liberamente fruibile dal pubblico, che cresce anno dopo anno con nuove opere, a testimoniare le mostre precedentemente ideate.
Hanno fatto parte di THE BEAUTIFUL EYES SERIES: le installazioni lenticolari di “Before and Behind the Pupil ( 2015)” di Umberto Ciceri, artista studioso di neuroestetica, l’ “Ultrastruttura visiva” delle bolle di sapone colorato di Giulio Cassanelli (2016) , “Iride Scienze”, l’installazione di 100 occhi dipinti ad olio di Patrizia Atti (2017), i collage interferenti in “Tributo a Ramon y Cajal” di nuovo a cura di Ciceri, (2018). Un vero e proprio percorso d’indagine sull’esperienza percettiva che va ad arricchirsi progressivamente di nuovi input e riflessioni sull’estetica rivelata dall’esplorazione scientifica.

BLOOM
INNO ALLA GIOIA

TBES, giunta alla sua quarta edizione, presenta quest’anno la mostra “BLOOM, inno alla gioia” di Alessandro Brighetti ed Umberto Ciceri, un’ indagine sul cuore della nostra percezione del mondo: la luce e il suono.

Olivier Messaen mentre componeva vedeva la musica a colori, viceversa Vasilij Kansinskij vedeva la pittura come una musica, accade quando le due vie sensoriali convergono e si incrociano, viene chiamato Mind-Wandering, l’udito crea immagini e la vista produce musica, questo si sperimenterà all’inaugurazione di Sabato 2 febbraio, dalle 19.00, allo Studio Oculistico D’Azeglio in Piazza Galileo 6.

“BLOOM, inno alla gioia” è un installazione dai contorni organici che immergerà i visitatori in uno scenario naturalistico inventato, una giungla di suoni e forme ispirata dall’opera-organismo vivente di Paul Klee.

L’operazione è imitativa, i lavori presentati sottostanno a rigorose leggi ritmiche e geometriche contrappuntistiche. Questa razionalità che presiede alla costruzione di “ BLOOM, inno alla gioia” potrà facilmente evolvere in irrazionalità, proprio nell’incontro e nella percezione dell’opera: grilli, uccelli e tuoni sono in realtà voci umane, tutto il sonoro di Umberto Ciceri deriva da un intervento di trasformazione applicato alle forme d’onda del canto di un coro a cappella mentre esegue cantate di Bach, la manipolazione sonora è stata possibile utilizzando algoritmi di time stretch, pitch-shift e sintesi granulare, mentre le forme scultoree di Alessandro Brighetti interpretano il senso della rinascita attraverso movimenti ipnotici innescati da sofisticati meccanismi robotici ed elettromagnetici, fiorendo e rifiorendo come una forma di vita.

Brighetti la flora e Ciceri la fauna, un “falso biologico” che produce somiglianze con mezzi non somiglianti, che promette reti di sensazioni per ogni paio di orecchi ed occhi ed immergerà tutti in un paesaggio condiviso, stimolante ed armonico, capace di instaurare una sorta di rituale collettivo di gioia.
Enjoy.

Info e Contatti: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
www.studiodazeglioart.it
Ufficio Stampa: AnnaChiara Della Corte
Email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. | Tel +39 333 8650479

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